SCALEA - SAN NICOLA
Desiderio di sole
in queste giornate uggiose
Desiderio di
immagini d'oro nella sera
Desiderio che
non rimanga ricordo.
________________________Alba
giovedì 19 novembre 2009
lunedì 16 novembre 2009
POVERA GENTE
AL LUME DI CANDELA
Al lume di candela leggevamo una storia.
La nonna inforcati gli occhiali
"State zitti" diceva"...se no, smetto"
Si faceva così quando
veniva il temporale che
abbuiava casa e
s'accendeva la candela.
Nonna sedeva al marmo di cucina
e noi tutti sotto al tavolone,
seduti sul granito freddo,
veloci, veloci.
Pigiati l'un l'altro
per gustare
il brivido del lampo e poi ...
quei tuoni che facevano vibrare
i vetri sottili dietro le imposte.
Lei leggeva qualche vecchio libro
fra pezzi di silenzio sparso
dovuto al gran fragore
e sussultava
e al tremor della fiammella
si scusava...
"Non vedo tanto"
La vera storia non era nel libro,
ma danzava fuori, sui muri
e si scriveva da sola
al lume che lambiva le cose
e che faceva più buio il buio.
Storia semplice
in quella vecchia cucina
della mia infanzia,
ricordo di una
ricchezza senza tempo.
______________________Alba
Al lume di candela leggevamo una storia.
La nonna inforcati gli occhiali
"State zitti" diceva"...se no, smetto"
Si faceva così quando
veniva il temporale che
abbuiava casa e
s'accendeva la candela.
Nonna sedeva al marmo di cucina
e noi tutti sotto al tavolone,
seduti sul granito freddo,
veloci, veloci.
Pigiati l'un l'altro
per gustare
il brivido del lampo e poi ...
quei tuoni che facevano vibrare
i vetri sottili dietro le imposte.
Lei leggeva qualche vecchio libro
fra pezzi di silenzio sparso
dovuto al gran fragore
e sussultava
e al tremor della fiammella
si scusava...
"Non vedo tanto"
La vera storia non era nel libro,
ma danzava fuori, sui muri
e si scriveva da sola
al lume che lambiva le cose
e che faceva più buio il buio.
Storia semplice
in quella vecchia cucina
della mia infanzia,
ricordo di una
ricchezza senza tempo.
______________________Alba
sabato 14 novembre 2009
FINISCONO I GIOCHI - Still life
Finiscono i giochi
fra le urla spietate
di gente.
Finiscono i giochi
che iniziammo al mattino.
La piazzetta ora è vuota
come l'uovo dell'ultima oca
che conservo sullo scrittoio.
Tutto finisce!
talvolta svanisce gentilmente
lasciando rose appassite.
Ora non giochiamo più.
Nella piazzetta
il milite ignoto scruta l'orizzonte,
da dove giunge ancora
l'eco della guerra.
________________Alba
fra le urla spietate
di gente.
Finiscono i giochi
che iniziammo al mattino.
La piazzetta ora è vuota
come l'uovo dell'ultima oca
che conservo sullo scrittoio.
Tutto finisce!
talvolta svanisce gentilmente
lasciando rose appassite.
Ora non giochiamo più.
Nella piazzetta
il milite ignoto scruta l'orizzonte,
da dove giunge ancora
l'eco della guerra.
________________Alba
martedì 10 novembre 2009
ANIMA MUNDI -
Un giorno
mi perderò
nel cielo
che ha raccontato
all'anima
una storia infinita.
Mi perderò e mi ritroverò,
in frammenti
di eternità
_________________________Alba
mi perderò
nel cielo
che ha raccontato
all'anima
una storia infinita.
Mi perderò e mi ritroverò,
in frammenti
di eternità
_________________________Alba
CORALLO?
CERCO
Cerco qualcosa di prezioso,
ma che non abbia prezzo.
Non so cosa.
Sulla vecchia staccionata
s'arrampica un ricino.
Strana pianta...
senza valore.
Distratta
osservo il fiore,
e scopro un rosso corallo
uscito dal cesello
d'un sapiente.
Ecco il mio
inestimabile valore.
______________Alba
Inserito da acqua1951 il 1 nov '09 19.57.
Cerco qualcosa di prezioso,
ma che non abbia prezzo.
Non so cosa.
Sulla vecchia staccionata
s'arrampica un ricino.
Strana pianta...
senza valore.
Distratta
osservo il fiore,
e scopro un rosso corallo
uscito dal cesello
d'un sapiente.
Ecco il mio
inestimabile valore.
______________Alba
Inserito da acqua1951 il 1 nov '09 19.57.
martedì 1 aprile 2008
Stanze vuote
Dietro noi lasciamo
stanze vuote.
In esse resterà per poco
la nostra presenza
nelle cose che raccogliemmo per via.
Su ciò che fu prezioso,
per noi soltanto,
calerà il robivecchi a sgombrare.
Mani impietose
toccheranno, dissacreranno
le nostre memorie.
Il tesoro dei nostri pensieri,
vergati infine con mano stanca,
andrà in cenere.
Nulla rimarrà di noi
se non stanze vuote.
stanze vuote.
In esse resterà per poco
la nostra presenza
nelle cose che raccogliemmo per via.
Su ciò che fu prezioso,
per noi soltanto,
calerà il robivecchi a sgombrare.
Mani impietose
toccheranno, dissacreranno
le nostre memorie.
Il tesoro dei nostri pensieri,
vergati infine con mano stanca,
andrà in cenere.
Nulla rimarrà di noi
se non stanze vuote.
lunedì 31 marzo 2008
Ombre e luci
Male del vivere
con voragini di catrame
e sferzate di lame di luce.
Facciata di casa
che non ospita
la vita
con voragini di catrame
e sferzate di lame di luce.
Facciata di casa
che non ospita
la vita
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