
Non basta una sola vita perchè la propria fine
trovi compimento
nel mosaico perfetto dell'armonia creativa.
Quanta sofferenza c'è nell'osservare alcuni che
gonfiano il petto in piccole stanze:
tutto il loro mondo.
Ho fame e sete di ben altra aria.
Questa fame e sete
più grande di tutte le anguste dimore
che senso ha
se non è illusione cercata
ma anelito costante a cui non posso fuggire?
Se io fossi la somma di tante esistenze
giunta in quest'attimo
al desiderio di altri mondi?
Allora avrei visto il risveglio dai tempi primordiali
in cui abbozzi amorfi soggiacevano alle forze materiali.
Mi spiegherei con ciò la determinazione suprema
di spezzare catene inflittemi dall'eternità.
Comprenderei anche
una misericordia più vasta,
irradiante dall'occhio dell'universo, per l'uomo che,
misero, non può in una sola vita innalzarsi,
ma, attraverso le rinascite, riscopre,
gradino per gradino,
più vicina
l'immagine sacra
che lo strappa
alla fossa senz'anima della sua iniziazione.
1 commento:
Cara Alba, sei riuscita a far confluire tutti significati più profondi ,in questa bella poesia...
Ma anche il senso di smarrimento dell'uomo di fronte a alle forze cui deve soggiacere, e deve solo la speranza che il Tutto sia la nostra dimora, nelle varie scansioni spazio-temporali ed in ogni forma sperimentabile.
un abbraccio
cri
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